| |
| Home
|Itinerari | | | | | | | | | | 1°
Itinerario: Da Poggio Aquilone a Todi. (circa
Km. 25) Poggio
Aquilone, piccolo centro abitato fin dalla preistoria, si trova nell'area della
Comunità Montana del Monte Peglia.
La zona è riccamente boscata da Leccio, Roverella e Cerro ai quali si affiancano
il Lentisco, Ornello, Corbezzolo, Carpino, Sorbi, Prugnoli ed altro ancora. La
fauna è ricca e, tra ospiti più interessanti, troviamo il gatto
Selvatico, il cinghiale, il capriolo, il lupo, l'istrice e la martora. Tra gli
uccelli troviamo il gufo reale, il picchio verde, il barbagianni e il gheppio.
Il territorio fu abitato già in tempi antichissimi come testimoniano i
numerosi reperti rinvenuti, tra i quali la breccia ossifera villafranchiana, che
costituisce la traccia più antica della presenza dell'uomo nell'Italia
centrale. Lungo la strada che da Poggio Aquilone conduce a Todi merita una
breve deviazione la visita a Montecastello di Vibio,
piccolo centro d'impianto tardo-medievale. Gioiello del paese è il Teatro
della Concordia, considerato il teatro più piccolo del mondo.
La struttura, interamente in legno ospita 99 posti e merita una visita sia per
la bellezza architettonica che per gli affreschi di Luigi Agretti.
Si giunge, quindi, a Todi,
rappresentazione plastica della "scena" medievale,
con la sua fantasia di spazi inventati, utili al vivere
in comunità civica. Cuore civico e religioso della
città è Piazza
del Popolo dove vi prospettano oltre al Duomo
in forme romaniche, il merlato Palazzo
dei Priori e la severa mole gotica del Palazzo
del Popolo con portico collegato da una scala
esterna al Palazzo del Capitano,
dove è allogata la Pinacoteca
civica. Al culmine della gradinata di Piazza
della Repubblica sorge la Chiesa
di S. Fortunato dove è sepolto il poeta
francescano Jacopone da Todi.
Fuori della cerchia medievale sorge S.
Maria della Consolazione, chiesa con impianto
a croce greca, su progetto del Bramante.
| 2°
Itinerario: Da Poggio Aquilone a Perugia. (circa
Km. 28) Abbarbicata su un colle, Perugia,
è una della più belle città del nostro paese. La città
alta, racchiusa entro la cerchia di impianto etrusco, mostra il plastico connubio
tra il colle e il disegno della città. Gli assi principali sono: la direttrice
nord-sud (Corso Vannucci), vera spina dorsale
del disegno urbano, e il tracciato a questo ortogonale, costituito dalla Via
dei Priori, strada regale di grande importanza urbanistica. Fulcro
artistico della città è Piazza IV Novembre,
dove si fronteggiano la Cattedrale, la quattrocentesca
Loggia di Fortebraccio e il Palazzo
dei Priori, in un gioco di spazi e di volumi mediati dalla presenza
della Fontana Maggiore. All'interno del palazzo
dei Priori è la Galleria Nazionale dell'Umbria
(la più importante raccolta museale della regione), la Sala
del Collegio della mercanzia e il Collegio
del Cambio. Numerose le chiese, gli edifici, i musei meritevoli di
visita: ogni scorcio della città entro le mura racconta la maestria medievale
e rinascimentale del modellare l'ambiente urbano.
| 3°
Itinerario: Da Poggio Aquilone a Orvieto . (circa
Km. 38)
La strada comunale che si raccorda alla E45, per raggiungere
Perugia, attraversa l'unica area vulcanica dell'Umbria:
due coni vulcanici spenti sono stati localizzati, uno
nel luogo dove oggi sorge l'abitato di San Venanzo, l'altro
a Pian di Celle. Nel museo vulcanologico,
a San Venanzo sono
raccolti reperti di numerosi minerali e della rarissima
venanzite, una dura roccia basaltica. Di origine etrusca,
Orvieto, conserva
importanti testimonianze: la Necropoli
del Crocifisso del VI sec. a.C., dove sono
tutt'oggi visibili e in ottimo stato di conservazione
tombe a camera nel cui interno sono stati ritrovati ricchi
corredi funebri. Cuore della città è Piazza
della Repubblica, dove vi prospettano Il Palazzo
Comunale (di origine medievale e rifatto nel
'500) e la Chiesa di S. Andrea
affiancata dalla insolita torre dodecagonale. La silenziosa
Piazza del Duomo accoglie
un capolavoro dell'arte gotica italiana, il Duomo
di Orvieto, eretto su probabile disegno di Arnolfo di
Cambio e completato dal Maitani. Sulla stessa piazza è
il Palazzo Soliano
che ospita il Museo dell'Opera
del Duomo con opere di Simone Martini, Andrea
Pisano e della scuola del Maitani. Sulla Piazza
del Popolo vi prospetta il grandioso Palazzo
del Popolo eretto in forme romanico-gotiche.
Meritevole di visita è anche la Chiesa
di S. Domenico che accoglie all'interno il
pregevole monumento al cardinale
Braye, opera di Arnolfo di Cambio.
A circa Km. 15 da Orvieto si raggiunge il Lago
di Corbara, bacino artificiale ottenuto per sbarramento del corso del fiume Tevere.
E' meta degli sportivi della pesca per l'elevata pescosità e per la varietà
di ittofauna. |
| | | | | | |
| | |